Cos’è una LXP
Una Learning Experience Platform, o LXP, è una piattaforma per l’apprendimento che mette al centro soprattutto l’esperienza formativa dell’utente. L’obiettivo è facilitare la scoperta dei contenuti, incoraggiare l’apprendimento autonomo e rendere la formazione più vicina agli interessi, alle esigenze e agli obiettivi professionali della persona.
Il termine Learning Experience Platform è stato utilizzato da Josh Bersin, che nel 2018 ha ricordato di aver coniato l’espressione per descrivere una nuova generazione di piattaforme dedicate alla formazione. Nel tempo, il concetto di LXP si è evoluto e oggi identifica sempre più un insieme di funzionalità e caratteristiche dell’esperienza di apprendimento, piuttosto che una categoria completamente separata dagli LMS.
Le LXP combinano elementi come content curation, personalizzazione, social learning, ricerca, raccomandazioni, analytics e condivisione della conoscenza. L’intelligenza artificiale può contribuire alla personalizzazione e alla raccomandazione dei contenuti, ma non è l’unico elemento che definisce una LXP.
Alla base di questo approccio c’è il passaggio da una formazione concentrata esclusivamente sul corso a un modello più continuo, collegato anche alla formazione lungo il flusso del lavoro e all’apprendimento self-directed. Il discente assume quindi un ruolo più attivo nella scelta di cosa imparare, quando farlo e attraverso quali contenuti.
In questo articolo esploreremo come trasformare Moodle in una LXP, sfruttando le funzionalità della piattaforma e personalizzandone l’esperienza d’uso.
Quando Moodle non sembra Moodle
Non è necessario abbandonare un LMS per ottenere un’esperienza simile a quella di una LXP. Anzi, la flessibilità di Moodle permette di costruire piattaforme molto diverse tra loro, sia nell’aspetto sia nella navigazione e nelle funzionalità.
Moodle continua a essere una piattaforma open source ampiamente utilizzata a livello internazionale. Le statistiche ufficiali aggiornate riportano oltre 535 milioni di utenti registrati, più di 148.000 siti e presenze in 237 Paesi, considerando i siti che hanno scelto di registrarsi presso Moodle.
Anche l’evoluzione recente della piattaforma va nella direzione di un’esperienza di apprendimento più chiara e flessibile. Il 5 ottobre 2026 è stata rilasciata Moodle 5.3, nuova versione Long-Term Support (LTS), che introduce tra le altre cose strumenti più avanzati per collegare gli obiettivi di apprendimento alle attività e alla valutazione, oltre a una revisione dell’interfaccia e della navigazione. Moodle LMS 5.3 LTS e Moodle 5.3 – New features.
Con i temi e la personalizzazione dell’interfaccia è possibile modificare layout e componenti delle pagine per costruire percorsi formativi più intuitivi e coinvolgenti. L’ambiente può essere progettato in linea con la brand identity aziendale, dalla homepage fino agli elementi di navigazione.
Le possibilità non si limitano però alla parte grafica. Moodle può essere integrato con strumenti e servizi esterni per ampliare le funzionalità della piattaforma e costruire un ecosistema formativo più completo.
Le grandi potenzialità di Moodle
Per trasformare Moodle in una LXP non è quindi necessario replicare ogni caratteristica delle piattaforme nate specificamente con questo obiettivo. È possibile partire dalle esigenze degli utenti e progettare una User Experience orientata alla scoperta e alla fruizione dei contenuti.
La gestione di ruoli, gruppi e categorie permette di differenziare ciò che viene mostrato agli utenti in base alla loro posizione, ai percorsi formativi o agli ambiti di interesse. I tag possono aiutare a organizzare e filtrare i contenuti, rendendo più semplice individuare risorse correlate.
Anche la struttura dei percorsi può essere progettata in modo flessibile. Corsi e attività possono essere combinati per costruire raccolte di contenuti trasversali, percorsi personalizzati e opportunità di apprendimento che non coincidano necessariamente con il completamento di un singolo corso.
Un altro elemento importante è la possibilità di valorizzare contenuti differenti. Una piattaforma progettata con logiche da LXP può mettere accanto al corso tradizionale anche video, materiali di approfondimento, risorse esterne, webinar, attività interattive e contenuti brevi, creando un ambiente nel quale l’utente possa esplorare diverse modalità di apprendimento.
Una LXP non è solo una questione di tecnologia
Trasformare Moodle in una LXP significa soprattutto ripensare il modo in cui gli utenti trovano, scelgono e utilizzano la formazione.
Un catalogo molto ampio, per esempio, non rende automaticamente un LMS una LXP. È necessario lavorare sulla strutturazione dei contenuti, sulla navigazione, sui criteri di ricerca, sulla personalizzazione e sulla loro presentazione, così da ridurre la distanza tra ciò che la piattaforma offre e ciò di cui l’utente ha realmente bisogno.
Questo approccio è particolarmente attuale anche alla luce dell’evoluzione della formazione continua in Italia. Nel XXV Rapporto sulla Formazione Continua in Italia, pubblicato da INAPP nel 2026 per conto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, si rileva che nel 2024 i progetti di formazione continua hanno coinvolto oltre 1,7 milioni di lavoratori. Lo stesso rapporto evidenzia inoltre la diffusione di modalità più flessibili, come microlearning e Academy di filiera, e segnala che circa un quarto delle imprese che utilizza sistemi di IA li impiega anche a supporto delle attività formative. INAPP, XXV Rapporto sulla Formazione Continua. Annualità 2024-2025 e Comunicato INAPP dell’8 luglio 2026.
I dati mostrano quindi una crescente esigenza di formazione continua, flessibile e personalizzabile. Una piattaforma Moodle progettata con logiche da LXP può rispondere proprio a questa esigenza, trasformando l’LMS da semplice ambiente per la gestione dei corsi in uno spazio nel quale l’utente possa orientarsi, esplorare e costruire il proprio percorso di apprendimento.
Come trasformare concretamente Moodle in una LXP
Una Moodle LXP può essere costruita intervenendo su diversi livelli: dall’interfaccia alla struttura dei contenuti, fino alle integrazioni e alle modalità di accesso alle risorse.
L’obiettivo può essere, per esempio, creare una homepage personalizzata, organizzare il catalogo per argomenti e competenze, proporre contenuti in evidenza, facilitare la ricerca e collegare tra loro risorse diverse.
A questo si possono aggiungere strumenti per favorire il social learning, sistemi di analytics per comprendere la fruizione della formazione e integrazioni con altri strumenti aziendali. In questo modo Moodle può diventare il punto di accesso a un ecosistema di apprendimento più ampio, mantenendo al tempo stesso le funzionalità tipiche di un LMS.
La vera differenza non sta quindi nella sostituzione di Moodle con un altro prodotto, ma nella capacità di progettare l’esperienza attorno all’utente.
Da Moodle a LXP: il valore della personalizzazione
Moodle offre una base molto flessibile per costruire esperienze formative personalizzate. La piattaforma può essere configurata e integrata in funzione degli obiettivi dell’organizzazione, del profilo degli utenti e del tipo di formazione da erogare.
Per questo, trasformare Moodle in una LXP significa soprattutto usare le possibilità della piattaforma per creare un ambiente più semplice da esplorare, più ricco di contenuti e più vicino alle esigenze quotidiane delle persone.
Learning Solution è partner Moodle dal 2025 e supporta aziende e organizzazioni nella progettazione, personalizzazione e gestione di piattaforme Moodle. Ogni progetto viene sviluppato in base alle esigenze del cliente, intervenendo su UX e UI, struttura della piattaforma, integrazioni, contenuti, reportistica e gestione degli utenti per costruire un ambiente di apprendimento coerente con la propria organizzazione.
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