10 esempi concreti di digital storytelling applicati alla formazione

20 Agosto 2026

Immagina di dover spiegare a un gruppo di dipendenti come comportarsi davanti a un rischio informatico, come gestire un conflitto nel team o perché una determinata procedura aziendale è importante. Potresti presentare una serie di slide con regole e informazioni. Oppure potresti raccontare la storia di una persona che si trova ad affrontare proprio quella situazione, lasciando al partecipante la possibilità di seguire le sue scelte e osservare le conseguenze.

È qui che entra in gioco il digital storytelling: l’utilizzo della narrazione combinata con immagini, audio, video, animazioni e strumenti interattivi per trasformare un contenuto in un’esperienza di apprendimento. Non si tratta semplicemente di rendere una lezione più “bella”, ma di costruire una storia che aiuti a comprendere, ricordare e applicare ciò che si è imparato.

Ma come può essere applicato concretamente alla formazione? Di seguito troviamo 10 possibilità, mantenendo il focus sulle caratteristiche della metodologia e su come può essere integrata nei percorsi online.

1. Raccontare situazioni realistiche

Uno degli utilizzi più immediati del digital storytelling consiste nel trasformare un contenuto teorico in una situazione narrativa.

Invece di presentare semplicemente una serie di regole, il corso può seguire un protagonista che si trova ad affrontare un problema. Il partecipante osserva la situazione, raccoglie informazioni e comprende progressivamente quali comportamenti siano corretti.

Questo approccio è particolarmente adatto quando l’obiettivo della formazione è sviluppare la capacità di applicare una conoscenza, piuttosto che limitarla alla memorizzazione.

2. Rendere il partecipante protagonista

Il digital storytelling può essere arricchito da elementi interattivi che permettono al partecipante di intervenire nella storia.

La narrazione può quindi prevedere domande, scelte, scenari alternativi o percorsi a bivi. A seconda delle decisioni prese, il corso può mostrare conseguenze differenti e fornire un feedback.

La formazione diventa così più vicina a un’esperienza che a una semplice sequenza di contenuti. Il partecipante non si limita ad ascoltare una storia, ma contribuisce a svilupparla.

3. Integrare la narrazione nel digital onboarding

Anche l’inserimento di nuovi dipendenti può beneficiare dello storytelling.

Un percorso di onboarding può raccontare l’arrivo di una nuova persona in azienda e utilizzare il suo percorso per introdurre progressivamente valori, strumenti, processi, persone e modalità di lavoro.

La narrazione aiuta a dare un ordine alle informazioni e soprattutto a inserirle in un contesto. In questo modo il nuovo collaboratore può riconoscere più facilmente situazioni e riferimenti che incontrerà realmente nel proprio percorso professionale.

4. Usare il digital storytelling per le soft skill

Comunicazione, leadership, collaborazione, problem solving e gestione dei conflitti sono competenze difficili da sviluppare attraverso contenuti esclusivamente teorici.

La narrazione permette invece di rappresentare situazioni nelle quali queste competenze entrano realmente in gioco. Un personaggio può dover gestire una conversazione complessa, prendere una decisione o affrontare un conflitto e il partecipante può osservare le diverse possibilità.

Questo rende il digital storytelling particolarmente adatto ai percorsi nei quali il comportamento è parte integrante dell’apprendimento.

5. Caso studio: Password1234 per la cybersecurity

La cybersecurity rappresenta un ambito nel quale un approccio narrativo e interattivo può essere particolarmente efficace.

Un esempio perfetto è il nostro Password1234, il videogioco formativo sviluppato da Learning Solution insieme a GameThinkers, che utilizza il linguaggio del videogioco per affrontare i principali rischi legati alla sicurezza informatica.

La formazione viene inserita all’interno di una storia e il partecipante deve affrontare situazioni, prove e decisioni legate alla cybersecurity. In questo modo argomenti come phishing, sicurezza degli account, uso consapevole del web e social engineering vengono inseriti in un’esperienza più coinvolgente rispetto alla tradizionale lezione frontale.

Il progetto è composto da un’integrazione tra digital storytelling, game-based learning e formazione sulla sicurezza informatica.

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6. Trasformare esperienze e conoscenze interne in storie

Il digital storytelling può essere utilizzato anche per valorizzare la conoscenza già presente all’interno di un’organizzazione.

Esperienze, progetti, casi complessi e situazioni significative possono essere trasformati in contenuti narrativi che consentono di condividere competenze e conoscenze difficili da trasferire attraverso una semplice procedura.

Questo approccio può essere particolarmente utile per il knowledge management, la formazione interna e la valorizzazione dell’esperienza dei collaboratori.

7. Utilizzare audio, video e microlearning

Una storia digitale non deve necessariamente essere lunga o complessa.

Può essere suddivisa in brevi episodi, accompagnati da video, immagini, audio o animazioni. Questo permette di combinare digital storytelling e microlearning, creando contenuti facilmente fruibili anche da dispositivi mobili.

Una narrazione può quindi svilupparsi in più momenti, con episodi brevi che introducono progressivamente nuovi concetti e mantengono una continuità tra una sessione formativa e l’altra.

8. Fumetti, immagini e libri digitali interattivi

Una storia può essere raccontata anche attraverso fumetti, illustrazioni e libri digitali.

Questo tipo di formato può essere particolarmente utile quando si vuole semplificare un argomento complesso o rivolgersi a un pubblico che potrebbe trovare poco efficace il tradizionale corso composto da testi e slide.

9. Applicare la narrazione alla formazione tecnica

Anche i contenuti tecnici possono essere raccontati attraverso una struttura narrativa.

Procedure, processi, strumenti e concetti specialistici possono essere introdotti attraverso una situazione nella quale il protagonista deve risolvere un problema o raggiungere un obiettivo.

La narrazione non sostituisce il contenuto tecnico, ma contribuisce a contestualizzarlo. Questo può essere particolarmente utile quando il tema è complesso o quando è importante capire non soltanto come si svolge una determinata attività, ma anche quando e perché applicarla.

10. Creare esperienze formative multimediali

Il digital storytelling può infine diventare il filo conduttore di un intero percorso formativo multimediale.

Testo, immagini, audio, video, animazioni e interazioni possono essere integrati nella stessa esperienza, costruendo una narrazione coerente.

Questa possibilità è interessante perché non obbliga a scegliere un singolo formato. La stessa storia può essere sviluppata attraverso diversi media, selezionando di volta in volta quello più utile all’obiettivo didattico.

Perché il digital storytelling può essere efficace nella formazione online?

Il principale vantaggio del digital storytelling è la capacità di mettere le informazioni in relazione con un contesto.

Un concetto raccontato all’interno di una situazione può essere più facile da comprendere rispetto a un’informazione presentata in modo isolato. Inoltre, quando la storia prevede interazioni, decisioni e conseguenze, il partecipante viene coinvolto in modo più attivo nel processo di apprendimento.

L’utilizzo della metodologia in percorsi formativi istituzionali conferma anche il crescente interesse verso queste modalità. Il progetto Dicolab del Ministero della Cultura ha dedicato nel 2025 un intero percorso al digital storytelling applicato al patrimonio culturale.

Il digital storytelling, quindi, non va considerato come un semplice elemento estetico di un corso online. Può diventare una vera metodologia di progettazione, utile per rendere più comprensibili i contenuti, stimolare la partecipazione e creare un collegamento più diretto tra apprendimento e situazioni concrete.

Conclusioni

Gli esempi di digital storytelling applicati alla formazione sono numerosi e possono adattarsi a contesti molto diversi, dalla cybersecurity all’onboarding, dalle soft skill alla formazione tecnica.

La scelta del formato deve però partire sempre dall’obiettivo formativo. Prima di decidere se utilizzare un video, un percorso interattivo, un podcast, un fumetto o un videogioco, è necessario capire che cosa si vuole far apprendere e quale esperienza può aiutare maggiormente il partecipante a raggiungere quel risultato.

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